La perla: dalla conchiglia al gioiello

  • Autore: PIERO GREGORI
  • 27 giu, 2017
perle bianche in mano a una sposa

Eleganti e discrete, piccole ma dalla grande personalità: le perle sono tra i preziosi più amati dalle donne da secoli proprio per la propria raffinatezza.

Vi siete mai chiesti, però, come nascono questi piccole sfere luminose? Scopriamo insieme il processo di nucleazione e di raccolta.

Naturali o coltivate?

Le perle nascono quando un piccolo oggetto si introduce nei tessuti molli di un mollusco o di un'ostrica, che reagisce secernendo il nacre, una sostanza organica composta da carbonato di calcio che si accumula formando la perla.
Innanzitutto bisogna fare una distinzione di base tra le perle naturali e quelle coltivate. Per perle naturali si intendono le pietre formatesi in seguito all'ingresso casuale di un corpo estraneo all'interno dell'ostrica. Ovviamente si tratta di perle rarissime, che richiedono tanta fortuna e fatica per essere individuate e poi raccolte.

Le perle di coltura, invece, sono quelle nate in seguito a una procedura chiamata nucleazione, ovvero l'inserimento artificiale di un corpo esterno all'interno del tessuto dell'ostrica. Questa procedura, inventata in Giappone all'inizio del XX secolo, permette di avere perle preziose al pari di quelle naturali, e può essere effettuata con piccole differenze sia in mare sia in acqua dolce.

Dove si raccolgono e coltivano le perle

Il Golfo Persico, il Golfo di Manaar, l'America Centrale e l'Australia Settentrionale sono le zone più indicate per la raccolta delle perle naturali. Per quanto riguarda la coltivazione delle perle, invece, si trovano numerosi allevamenti in Australia, nella Polinesia Francese e in Giappone, patria delle bellissime “Perle Akoya”.

Le perle Akoya

Luminose, solitamente bianche o avorio con riflessi rosati o argentati, le perle Akoya sono quelle che consideriamo le perle per eccellenza. Prodotte in Giappone da una piccola ostrica con nome scientifico Pinctada Fucata Martensii , misurano al massimo 10 mm e hanno una forma perfettamente sferica, che ben si presta all'incastonatura in gioielli di ogni genere. Le ostriche Akoya, a differenza delle altre ostriche, muoiono dopo la produzione della perla. Data l'alta richiesta di perle Akoya, i cinesi hanno sfruttato la procedura di nucleazione per produrne in massa, a discapito della qualità e della bellezza. Per questo motivo è consigliabile preferire sempre perle Akoya coltivate in Giappone.

Rivolgetevi al vostro gioielliere di fiducia per saperne di più sulle perle e lasciate che vi mostri la bellezza incomparabile delle vere perle Akoya giapponesi , per gioielli unici, veri e propri scrigni di luce preziosa.
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Parlando di produzione di gioielli, ci si concentra esclusivamente sui grandi brand internazionali fin troppo spesso; tuttavia, la garanzia di qualità e passione per questo antico mestiere è altrettanto fondamentale, se non ancora di più, nelle realizzazioni artigianali italiane.

La famiglia Gregori vanta un’esperienza di oltre un secolo nel mondo della gioielleria e dell’oreficeria, mostrando ancora oggi una passione per il settore che dura da ben quattro generazioni: una realtà storica e consolidata che garantisce ai clienti professionalità e qualità.

Le creazioni proposte da Gregori Design sono uniche, contemporanee ed eleganti: produzioni artigianali con il marchio di qualità che solo il Made in Italy può garantire.
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